mercoledì 14 dicembre 2011

CONTRO LO STRAPOTERE DELLE FONDAZIONI D'ARTE

Prima domanda: Quante sono le Fondazioni d'arte registrate come Enti Morali, con  decreto del Presidente della Repubblica Italiana? E quante sono quelle Francesi (tanto per incominciare a valutare dei rapporti)?

Quanti sono i collezionisti italiani (lasciamo per ora stare quelli di tutta Europa) che si ritengono delusi dal comportamento autoritario delle Fondazioni d'Arte?

Definire autoritario il comportamento di una Fondazione dovrà avere pure qualche fondamento. Vediamo quali:

La Fondazione d'Arte si proclama (ed é riconosciuta in quanto tale "ex lege") l'unico Ente autorizzato a difendere il copyright dell'artista (diritti SIAE) oltre che l'immagine e la reputazione dell'artista (uno scopo morale ci doveva pur essere). Ma chi controlla l'operato della Fondazione?

Ad oggi, né il Parlamento, né il Presidente della Repubblica che ha emesso il decreto, si é preoccupato di definire i limiti dei poteri della singola Fondazione che, in taluni casi, potrebbe prevaricare i diritti della proprietà dell'opera limitando la libera disponibilità e fungibilità della stessa da parte del collezionista.

Ad esempio nel caso del ritrovamento ed acquisto, da parte del collezionista, di un'opera non catalogata dalla Fondazione, un'opera magari donata dall'artista ad un amico o amica senza menzionare il fatto nel suo diario. Perché mai il fatto che l'opera non sia storicamente catalogata, dovrebbe far sorgere il pregiudizio che essa possa essere falsa ed il proprietario conseguentemente diffamato come un falsario?

E che dire allora se un'opera d'arte fosse discussa ed insinuata come falsa dai componenti del Comitato della relativa Fondazione, i quali avessero interessi diretti o indiretti, palesi od occulti, con Case d'Aste, Galleristi e liberi professionisti del mercato internazionale dell'Arte?

Un caso non certo impossibile né raro, benché difficile da documentare se non con intercettazioni autorizzate dalla Magistratura e, quindi, in ottemperanza a ciò, il collezionista avrebbe ben scarse possibilità di difendere la sua causa senza avviare una causa giudiziaria contro la Fondazione.

Ci si domandi:  se un componente della Fondazione frequentasse un critico d'arte o concedesse una "expertise" di non autenticità ad un rinomato Gallerista,  magari al fine di ottenere un interesse venale condiviso in un secondo momento (quando l'opera "bruciata" fosse acquistata per poche lire da un intermediario), incorrerebbe in un comportamento contrario alla deontologia di un Ente Morale?

Eppure al Senatore Andreotti bastò un bacio sulla guancia ad un personaggio politico ritenuto "mafioso" per incorrere in una causa giudiziaria senza fine.

E che dire di una Fondazione che benché al corrente dell'esistenza di un'opera d'arte dell'Artista tutelato, fingesse di non esserne a conoscenza o, peggio, si rifiutasse di esaminare l'opera presso il domicilio del proprietario? Perché mai il proprietario dovrebbe assolvere ad un compito della Fondazione, quello di recarsi dove l'opera fosse inamovibile o, quanto meno, non potesse muoversi il proprietario?

I collezionisti d'arte sono numerosi ma impotenti di fronte a queste situazioni e non esistono, a quanto risulti, Commissioni arbitrali in regime extra-giudiziario, che possano risolvere questi problemi in via pacificatoria.

Occorrerebbe che i collezionisti si unissero contribuendo alla Costituzione di un Ente Morale a difesa e tutela dei collezionisti d'arte, magari iniziando ad incaricare uno studio legale ad approntarene lo Statuto e ad avviare le pratiche per ottenere il Decreto Presidenziale.

Qualora Lei sia un lettore e collezionista d'arte, voglia contattarmi per dare la Sua disponibilità.
Credo che con una quota minima annuale, si possa riunirci in tanti collezionisti e coprire le spese iniziali per affrontare questo cammino assieme.

Contattatemi. Tutti per uno, uno per tutti !  Cordialmente
Umberto Joackim Barbera

per conoscermi meglio: <http://profiloumbertobarbera.blogspot.com>
e-mail: <ubarbe22@gmail.com>
reperibilità: I-phone (+39) 348 5116565

Esempi di "querelles" in corso da anni con le Fondazioni d'arte:

<http://joackinder.blogspot.com>
<http://luciofontana.blogspot.com>
<http://degasstatuaritrovata.blogspot.com>
<http://degasdisegnotregrazie.blogspot.com>
<http://paulcezanneritrovato.blogspot.com>
<http://calicegraal.blogspot.com>
ed altri... da Chagall a Kandinsky, da Gauguin a Picasso !